
Enrique Álvarez: innamorato del suo violino
di Elizabeth López Corzo
Enrique Álvarez è un amante del violino. La sua passione per questo strumento, che lo ha accompagnato per tutta la vita è condivisa con quella di dirigere la sua Charanga Latina, che ha fondato agli inizi degli anni ’90. E’ un “charanguero de corazón” e suona la sua musica basandosi su questi presupposti.
Proprio con questa orchestra ha appena presentato il suo ultimo CD “Brujería”, in cui il suo talento come violinista si unisce all’interpretazione di tre grandi pianisti: Chucho Valdés, Papo Lucas y Orlando Pérez.
Come spiega Carlos Mas (che ha curato il booklet del disco) Brujería contiene brani gustosi, anche per l’alto livello dei musicisti invitati. Anche se, oltre ad assicurare il successo, questo comporta anche una sfida. E’ interessante come il disco riesca a armonizzare l’ eterogeneità dei suoi contenuti musicali. Brujeria non si limita a proporre solo musicale ballabile, ma arriva ad amalgamare insieme ritmi diversi, trasformando questo disco in un autentica e coraggiosa operazione in cui il classico possiede il sapore del moderno.
Oltre all’omaggio che Enrique rende alla Orquesta Aragón, la prima parte di Brujería è molto significativa. Inizia con sonorità rituali e tocca il tema religioso. A detta dello stesso autore, un’impresa quasi impossibile in cui però ha avuto successo.
Élsida González, direttrice musicale della Egrem, la casa discografica che ha pubblicato il disco, ha dichiarato che questo produzione costituisce un’ altra pietra miliare della carriera di Enrique. Oltre a possedere un’ottima qualità e varietà musicale, il disco è un prodotto eccellente che include un DVD con videoclips, interviste e un concerto a
Durante una chiacchierata con Cubasí Enrique Álvarez ci ha parlato del suo ultimo lavoro
Perché Brujería?
Secondo il dizionario, brujería (stregoneria) è sinonimo di operazione magica, la gente si equivoca spesso sopra il termine, ma esiste una magia nera e una bianca o trasparente. Io ho contato su quest’ultima per imbarcarmi in questa operazione magica con l’idea di ottenere qualcosa di gradevole per gli altri ed il proposito di compiere un atto di bontà. La verità è che mi sento molto soddisfatto del risultato. Inoltre, questo CD consiste in pura magia poiché vi partecipano grandi musicisti cubani che io amo.
Questo è suo secondo disco con
Questo è la continuazione del precedente. “Vivencias” è stato il risultato di un omaggio musicale avvenuto presso l’ Hotel Nacional che mi hanno reso alcuni artisti del calibro di José Luis Cortés, Guillermo Rubalcaba, Mayito Rivera e Pedrito Calvo. Fu essenzialmente un CD di artisti invitati, per cui mi proposi subito di realizzarne un altro con meno invitati ma con grandi aspettative. Quindi decisi di realizzare un breve viaggio musicale attraverso i generi della musica popolare cubana tra cui: danzón, son e guaracha …
Come è avvenuta la selezione degli invitati e dei temi musicali?
La scelta degli invitati è ricaduta su tre pianisti, ognuno con un proprio stile: Chucho Valdés, Orlando Pérez (pianista della Aragón) ed il salsero salsero Papo Lucca. Tutti conoscono Chucho come jazzista, ma lui è anche un danzonero da leccarsi i baffi. Con lui ho montato il tema Almendra. Che è un “signor” danzón. Con Papo Luccaho voluto registrate una descarga a quattro mani e abbiamo scelto l’arciconosciuto El Manicero. A Orlando gli ho affiancato un flutista della Aragón, i violini di Formell e, per completare, quasi casualmente si è unito Adalberto Alvarez , in maniera tale che si sentisse come lo stile e la musica trovasse il giusto condimento che gli può conferire una charanga tradizionale. Mi sono posto l’ obiettivo di inserire almeno due o tre temi memorabili della musica popolare cubana come Arsenio Rodríguez e Moisés Simons. Ho anche inserito una mia versione di “Piel de manzana” di Joan Manuel Serrat, visto che già avevo partecipato a uno dei due volumi di “Cuba le canta a Serrat”.
Lei si è dedicato al violino. Cosa signfica per lei questo strumento?
Il violino è uno strumento incantatore e per questo motivo piace a tutte le donne, infatti è lo strumento prediletto della patrona di Cuba:
Si deve a questo motivo la grande versatilità di Enrique nel suonare nell’orchestra sinfonica e dopo qualche anno in una orchestra di musica ballabile?
Ho iniziato nella Sinfónica Nacional ed in quella di Camagüey, però le mie origini risiedono nella musica popolare, sono nato e cresciuto in questa. E’ una specie di eredità familiare. Cosa vuoi che ti dica di più? Il violino che preferisco è per suonare descargas (ndt. per improvvisare).
Fonte: cubasí.cu







