di Marianela Dufflar
Per conversare di questo disco, il trentesimo della sua produzione, e di altri argomenti, ci siamo recati da Adalberto Álvarez che con il suo ottimismo e cavalleria ci ha dato il benvenuto per realizzare questa intervista
- Maestro, perchè “El Son de Altura”?
In realtà, il titolo è venuto in mente alla nostra amata Mayra María García dell’ etichetta discografica Bis Music. Dopo aver ascoltato il disco, lo ha chiamato così, a sua discrezione e per noi è stata un grande felicità sapere che stavamo proponendo dando un son di prima qualità, questa era la nostra intenzione.
Questa produzione contiene 10 brani e una bonus track, registrata dal vivo ad un concerto al teatro Karl Marx offerto per i miei 35 anni di carriera professionale, 6 di questi sono miei, tra gli autori che anche fanno parte di questa produzione ci sono, Rodulfo Vaillant, Alejandro Gutiérrez, Jorge Díaz, Mercedes Valdés, Dashell Cañizares e Wilmer Ferrán
- Quali sono stati i suoi presupposti principali nella composizione dei temi che appaiono su questo disco e di cui è lei l’autore e quale è stato il criterio per la selezione di quei temi che non sono stati scritti da lei e fanno parte di questa produzione?
Fondamentalmente, il cantare la vita quotidiana di ogni persona. Nei brani che non sono miei, ho cercato temi che avessero affinità con lo stile dell'orchestra e testi che avessero un messaggio simpatico, o amoroso, ecc Ma, soprattutto, pieno di cubanía. Si noti che il tema Canción para Mamá Rosa, è concepito con una grande quantità di amore alla memoria della mia cara madre e dico che, con quello stesso amore, lo hanno interpretato il maestro Frank Fernández, María Victoria e Dorgeris, mia figlia.
- Lei ha ripetutamente detto che prima di registrare le piace far conoscere i temi musicali dal vivo ai bailadores per sapere come funzionano. Lo ha fatto anche per i temi di questo album?
Per essere onesto, in questo disco abbiamo solo provato Bailando en
- Ospiti speciali in questa nuova produzione?
Invitati di lusso, Cesar López, Julito Padrón, il grupo Rumbatá di Camagüey e come ho detto prima, Frank Fernández y María Victoria.
- C'è qualche brano particolare che l’ha catturata in questo album?
La verità è che amo l'album, ogni brano possiede qualcosa di speciale.
- Negli ultimi anni ha rinnovato la sua orchestra con giovani cantanti e musicisti, tuttavia, ha mantenuto il suono e lo stile di sempre. Vorrei sapere come è riuscito ad ottenere questo risultato e se questo succede con “El Son de Altura”.
Attraverso gli anni abbiamo mantenuto una sonorità caratteristica, permettendo al bailador di identificare l'orchestra sin dalle prime note, ci sono giovani musicisti che hanno suonato e arrangiato secondo questo stile che si rinnova senza cadere nella banalità e senza rinunciare alle nostre radici sonere, è questo uno dei nostri principi. E sì, sicuramente tutto questo si percepisce e si mantiene in "El Son de Altura.
- Cosa c’è della sua amata Camagüey in questo album?
Tutta la mia musica possiede una parte spirituale della mia cara Camagüey, che non dimentico mai. In questo album vi ci siamo avvicinati un po' più musicalmente con partecipazione del grupo Rumbatá, che è tra i primi del suo genere nel paese ed è un esempio dei valori della nostra cultura camagüeyana.
- Quando potremo goderci questo disco?
Credo che l’album sarà un pronto entro la fine dell'anno per celebrare le feste di questo periodo e accogliere il nuovo anno.
- Adalberto, come sa, Silvio Rodriguez il 9 maggio ha iniziato un blog, all’indirizzo www.segundacita.blogspot.com, ha già 2.125 utenti di internet sostenitori del suo lavoro.
Pensa di fare un blog? Pensa che questo mezzo possa essere importante per la promozione e la diffusione di questo album, della sua vita, del suo lavoro dentro e fuori di Cuba?
Mi è piaciuto il blog di Silvio, ma io ho un sito web a cui è possibile accedere e essere informati su quanto stiamo facendo e colgo l'occasione per invitare i lettori a visitare www.adalbertoalvarez.com.
- Che posto occupa la sua famiglia nel suo lavoro?
E’ il club n°1 che raccoglie i miei fans ed i miei critici, mi danno la forza per andare avanti e mi dicono sì o no per quanto riguarda i brani che scrivo.
- Quanti figli ha Adalberto e chi sta seguendo i suoi passi?
Ne ho 8, di cui 4 femmine e lo stesso numero di maschi. Mia figlia Dorgeris, pianista dell'orchestra è la mia più prossima discepola, mio figlio Alí andrà a Berkeley con una borsa di studio, quindi penso che sia bravo, mio figlio Bryan sta studiando pianoforte e parteciperà al suo primo concorso. Mia figlia Yanitza era nell’orchestra, molti la ricordano per il suo duetto con Rojitas, e mia figlia Jennifer passò anche lei attraverso questa scuola. Ho una nipote di nome Camila figlia di Yanitza, che ha ereditato le doti di compositore, è incredibile quello che sta scrivendo.
In “
Senza la logica passione del "nonno orgoglioso", Kevin è un fuoriclasse che ha un futuro certo, già oggi tutti ne parlano e ha solo cinque anni.
- Piani immediati di Adalberto Álvarez?
Portare a termine gli impegni nazionali e internazionali, lavorare bene e duramente per la promozione del nuovo album.
Fin dai suoi inizi ha sempre scommesso sul son. Dopo 35 anni di carriera, cosa pensa di questo genere musicale?
Che “el son es lo más sublime para el alma divertir….”






