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| Intervista: Miguel Angel de Armas |
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di Stefano Santini
Miguel Angel de Armas, meglio conosciuto come “Pan con Salsa”, è il tastierista di spicco del Trabuco di Manolito Simonet. Miguel è anche uno dei musicisti protagonisti dei cambiamenti che, alla fine degli anni '80, determinarono una nuova fase della storia musicale di Cuba. In quegli anni nacque un nuovo movimento che portò ad una rivoluzione musicale che avrebbe avuto importanti ripercussioni sulla musica cubana attuale, e che oggi conosciamo come timba. Il 4 aprile 1988 José Luis Cortés, un musicista molto preparato, arrangiatore e compositore proveniente dall’ Orchestra Irakere lanciò a L'Avana il suo progetto musicale NG
La maggior parte dei membri di NG
Ho una formazione accademica, mi sono diplomato all'Istituto Superiore d'Arte, specializzandomi nelle percussioni. Ma parallelamente ho sviluppato anche una certa abilità al piano, perché in quel momento a Cuba esisteva un movimento in cui molti percussionisti sono passati al pianoforte come loro strumento di base, come nel caso di Gonzalo Rubalcaba, Caramelo y Alexis Bosh. Molti percussionisti sono diventati pianisti. Questo succedeva intorno agl’anni 70 - 80. Comunque, io dico che le percussioni sono molto relazionate al pianoforte.
Come hai iniziato la tua carriera?
Nel 1978 ho iniziato a suonare con Pacho Alonso nei carnevali e da lì ho cominciatoad esibirmi come dilettante. Alla fine degli anni '80 ho suonato con diversi gruppi di musica cubana.
Fino a quando non hai incontrato Jose Luis Cortes ...
José Luis Cortés l’ho incontrato in una edizione del festival di Varadero. Per puro caso, abbiamo suonato insieme in una descarga. Lui mi disse che un giorno avrebbe dato il via ad un suo progetto e mi avrebbe chiamato. Questo è stato diversi anni prima di formare NG
L'orchestra è stata fondata da José Luis Cortés, insieme ad altri musicisti di Irakere, Carlos Averhoff, German Velazco y José Miguel Greco. Ho un disco di NG abbastanza vecchio, intitolato En
Tra i fondatori dobbiamo anche ricordare Juan Munguía. Comunque, io sono entrato subito. Io già c’ero dall'inizi di NG. Ho registrato con l'orchestra, quando si chiamava ancora Nueva Generacion. Ho anche registrato i primi album sperimentali di Nueva Generacion che non hanno avuto molta diffusione: Siglo I, Siglo II, Abriendo el ciclo e altri.
Indubbiamente sei uno dei protagonisti della nascita del movimento della timba. Cosa mi puoi raccontare del suo sviluppo in quegli anni?
La timba si sviluppa di pari passo della crescita delle scuole di musica. Si andavano formando differenti musicisti che avevano differenti modi di suonare. La timba nasce nasce come inquietudine dei musicisti e degli stessi bailadores. La gente non voleva proseguire con i classici modelli musicali che venivano dalla tradizione e più acquisiva una formazione culturale e accademica più cercava di trasferirla nell’ambito della scena musicale e del ballo. A Cuba esiste un altro fenomeno spontaneo in cui si fondono ritini e sonorità, e quindi si continuava a mescolare la musica colta con la rumba e la musica afrocuban. NG
Come è venuto in mente a El Tosco di proporre un pezzo italiano come Necesito una amiga (ndr: Ci vorrebbe un amico di A. Venditti)?
Beh, onestamente l'idea è stata di Issac (Delgado). Issac come cantante aveva già tutto chiaro nella sua mente, sapeva sempre quello che si poteva adattare alle sue capacità vocali. Sai che succede con quelle canzoni italiane? Che sono melodie destinate a resistere nel tempo, come nel caso di Volare e di Quando Quando Quando. Anche questa è stata una melodia che ha “preso” incredibilmente nel bel mezzo di tutto questo entusiasmo che travolgeva
Nel ruolo di primo piano che hai svolto nella rivoluzione musicale della timba, quali sono stati i musicisti che più hanno influenzato il tuo lavoro al pianoforte e alla tastiera?
Rubén Gonzáles, Peruchín, Frank Emilio, Joseito Gonzáles. Beh, cosa posso dirti dell’ argomento del contro-tumbao e della tastiera... tutto il lavoro svolto viene dalla mia esperienza, perché nasco come percussionista. Quindi ho provato ad applicare alcuni elementi della percussione al contra-tumbao che eseguivo al pianoforte. Tornando alla discorso di NG
Qual è il ruolo della tastiera nel Trabuco?
Costituisce la base armonica, esegue i contra-tumbaos. Con Manolito abbiamo un buon rapporto sia come professionista che a livello personale durante il lavoro. Il pianoforte e la tastiera devono essere complementari ma non devono suonare le stesse cose, altrimenti il ballerino lo percepisce. Quindi, sono due mondi diversi, ma che devono avere intrattenere un rapporto molto stretto.
Miguel, cosa pensi dell'evoluzione che ha subito la timba nel corso di questi anni? C'è un futuro per questa musica?
Vedi, oggi penso che ci sia un gruppo che ha davanti a se un grande futuro. È Habana D’ Primera, la strada da seguire è quella. Dobbiamo proseguire il nostro percorso, ispirandoci a modelli musicali moderni ma mantenendo un proprio stile. Occorre fare attenzione. Per il futuro abbiamo bisogno di aggiornare la nostra musica assorbendo e assimilando i ritmi più moderni, ma senza abbandonare gli elementi musicali che vengono dalle nostre radici, capisci? Non dobbiamo convertirci alle sonorità e ai ritmi stranieri, è molto pericoloso. Dobbiamo difendere la nostra identità. Gilberto Santarosa e Marc Anthony fanno musica alla loro maniera, noi dobbiamo invece seguire una nostra linea, salvaguardando la nostra cubania, al momento di fare musica. C'è spazio per tutti.
Dobbiamo ricordare che Manolito Simonet è tra gli autori cubani le cui canzoni hanno avuto più rivisitazioni da parte dei musicisti portoricani.
Poiché possiede una magia. Tiene d’occhio quello che succede nel mercato discografico senza perdere la propria identità. Perché lui è un sonero. Ho anche partecipato alla realizzazione degli arrangiamenti dei suoi dischi, ho avuto questa meravigliosa esperienza e ti dico che il successo di Manolito si deve al fatto che lui suona il pianoforte senza dimenticare le nostre tradizioni, come se dovesse suonare il tres, con il criterio del son montuno. Egli continua a mantenere la sua cubania. Io mi occupo dell’armonia, di modernizzare gli accompagnamenti musicali, ma il sabor del son risiede nella linea del basso e del pianoforte. Lui ha proseguito su questa strada proprio per assicurarsi di ottenere le sonorità meravigliose che ascoltate nei suoi dischi.
Mi piacerebbe sapere come sei entrato nel Trabuco
Una domanda interessante. Con Manolito abbiamo ottimi rapporti personali da diversi anni perché abbiamo lavorato insieme su diversi progetti discografici. Quando ancora non ero nel gruppo, avevo già inciso un pezzo strumentale, un danzón chiamato Cordoba poi incluso nel disco Locos por Mi Habana. A quei tempi ero ancora con NG
Oltre a suonare, componi e arrangi. La maggior parte degli arrangiamenti di Beat cubano sono tuoi ...
Sì, sono arrangiatore e sono anche autore di due tracce dell'album. Una è Güines que le pasa a Tata, un pezzo già contenuto nell’album in Control. Mi è toccato questo grande privilegio perché è l'ultimo tema musicale che Tata ha suonato prima di morire, e lo registrato con me, perché quel brano l’ho composto per lui. L'ultimo pezzo che ha suonato Tata Güines è un omaggio a se stesso. Questa versione è più rumbera e l’ho suonata con il Gruppo Rumbatá di Camagüey.
Come
Siccome provengo da un orchestra come NG
In Europa, alla gente è risultato un po' strano scoprire che Manolito aveva inciso un album di jazz afro cubano.
E' perché non è abituata a questo. Ma noi musicisti dobbiamo accettare la sfida di suonare qualcosa di diverso perchè la gente si renda conto delle potenzialità di questa orchestra. E’ positivo che suoniamo cose differenti. Ora stiamo preparando un album di boleros, e un altro sperimentando la fusione di elementi musicali differenti. Forse faremo un disco con Vannia Borges, siamo in fase di finalizzazione del secondo album di Las Estrellas de Areito. Ho anche partecipato ad una produzione americana, un omaggio a Tata Güines
Ti riferisci al disco The Cuban Masters Ensemble Del Pasado Al Presente di Aaron Singer?
Infatti. Sei ben informato! Ti dirò una cosa, sono molto felice di venire a suonare in Italia e in generale tutti i musicisti cubani lo sono, perché qui la musica di musica cubana si consuma con più energia che altrove. L'Italia è un mercato molto importante per la musica cubana.
In un programma televisivo cubano ho ascoltato una nuova versione il tema La protesta de los chivos de NG
Sì, era un numero musicale per l'album Las Estrellas de Areito, un omaggio che Manolito ha voluto fare José Luis Cortés per la sua carriera. Ne ho curato un nuovo arrangiamento. Il brano inizia come una rumba e parla di un capretto che vogliono mangiarsi ... è anche un omaggio a quell’epoca, in cui la musica cubana ha dato il massimo.
La nota dell'album originale En
Si, si può definire una una guaracha-bomba per l'accento della conga... un pezzo che assimila i ritmi delle percussioni caraibiche come la bomba di Puerto Rico.
Stai lavorando moltissimo! Ma ho saputo che c’è dell’altro.
Ho appena finito di lavorar con Arturo Cruz Robledo, il bassista di Paulo FG e arrangiatore molto in gamba. Abbiamo lavorato insieme per gli arrangiamenti dei temi musicali del disco di El Indio, una canzone dell'album è la mia. Attualmente sto lavorando per finire l'album solista di Ricardo Amaray, perché ha un altro genere di proposta musicale. Sta preparando versioni pop delle sue canzoni. Penso che uscirà l'anno prossimo, spero vi piaccia.
Quindi, sei contento?
Sì, è ovvio. Sono felice con quello che accade alla nostra musica. È che a volte dobbiamo lottare contro i potenti monopoli commerciali mentre la musica cubana non ha promozione. Comunque l'Europa accetta la nostra musica così come è, invece ci sono volte in cui arriviamo in posti dove dobbiamo ancora suonare le canzoni come Son de
Grazie Miguel. A presto!
Tratto dal disco "Homenaje a Frank Emilio Flynn"con Miguel Angel de Armas, Tata Güines alla tumbadora, Changuito ai timbales, Roberto Riverón al basso, Dagoberto González al violino con la direzione musicale di Emilio Vega.






