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| Intervista a Barbaro Fines |
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Lionel Rogier ha approfittato del suo viaggio in Perù per incontrare Barbaro Fines, musicista cubano e direttore del progetto musicale Mayimbe, un gruppo molto cubano nel suo modo di suonare, ma formato in maggioranza da musicisti peruviani. In questi giorni è appena uscito il primo album dell’orchestra rivelazione del momento attraverso cubamusic.com, fino a questo momento il suo unico canale di distribuzione nel mondo.
Lionel - Il vostro album è appena uscito e sta godendo di un buona accoglienza in tutto il mondo. Ti vorrei intervistare per farti conoscere meglio dal pubblico. Con la mia prima domanda voglio che la gente conosca il significato della parola Mayimbe. Mayimbe riguarda la religione Palo Mayombe. Perché hai messo il nome Mayimbe alla tua orchestra?
Barbaro - Guarda, nel mio paese c'è un uccello che noi religiosi appartenenti alla regla conga consideriamo un uccello sacro. Diciamo che questo uccello è il messaggero di Dio perché vola molto in alto nel cielo. Ho messo il nome Mayimbe all'orchestra perché desidero che l'orchestra voli sempre alto. Questo uccello non muore mai di fame. È come una musa, uno spirito che ho dentro e che mi aiuta nel momento di comporre e scrivere musica.
Lionel - So che ti alzi molto presto per scrivere ...
Barbaro - Sì, mi piace suonare il pianoforte nel silenzio della notte, quando le note musicali si sentono meglio. In questo silenzio, intorno alle quattro- cinque mi piace scrivere e comporre.
Lionel - Ecco De La Habana a Perú, un album di cui sei molto orgoglioso. Giusto?
Barbaro - Questo è un omaggio che ho fatto al Perù perché questo paese mi ha dato la forza di realizzare il sogno che avevo da molti anni, questo progetto musicale che ho potuto concretizzare. Come si capisce dal testo, il soggetto è la mia piccola storia.
Lionel – Ma, in definitiva è musica cubana e la musica peruviana? ... Qual è l’idea alla base di Mayimbe?
Barbaro - È musica cubana, molto cubana.... Perché se si inizia ad analizzare il disco, De La Habana a Perú è un album molto sonero. Un son adatto al bailador, non è timba. Alcuni pezzi hanno elementi di timba, ma non mi sono mai allontanato dal concetto essenziale su cui si basa il disco, che per me è il son.
Lionel - Ma ci sono temi musicali che sono molto timberi, come La Sartén o Tren Bala. Penso che il modo di costruire il disco, cioè l'ordine delle tracce dell'album sia molto importante. L'album nella sua parte iniziale è più morbido, più sonero, ma è un son che quando entra nel montuno diventa molto frizzante. Le ultime tracce del disco, come La Sartén, Tren Bala y El Cuchi Cuchi sono timba. Il disco è stato costruito per aumentare gradualmente il ritmo?
Barbaro - Ti dirò la verità, mi è venuto fuori così, non per una particolare strategia. Ho una caratteristica, il miei brani iniziano in maniera morbida e poi cominciano a farsi più intensi. E questo è il risultato.
Lionel - El Cuchi Cuchi è la prima canzone che hai scritto ...
Barbaro – Si, è il primo brano che ho messo su con il progetto Mayimbe.
Lionel - Dobbiamo dire che sebbene Mayimbe suoni musica cubana è composto da musicisti peruviani .... Siete due musicisti cubani, mentre gli altri sono tutti peruviani e il gruppo suona super cubano. A cosa si deve questo? Diciamo che dipende dalla tua direzione, dagli arrangiamenti o è perché la musica ballabile cubana moderna si ascolta da così tanto tempo in Perù che tanti musicisti sono cresciuti in questa onda sonera e timbera?
Barbaro - Come spiegarlo? In Perù, la gente ha un gene nel sangue che le fa amare la musica cubana. Però ti dico che ci vuole un sacco di lavoro per far capire alla persone come tu vuoi che suonino perché per quanto ascoltino molta musica cubana non la suoneranno mai come un cubano. Per questa ragione, ti dico che ci vuole tantissimo lavoro per spiegare “questo suona così, quest’altro così …".... In effetti voglio rivelare un fatto, ho iniziato a provare dal 29 gennaio 2010 e la prima presentazione di Mayimbe è stata il 29 maggio. In quei mesi abbiamo provato tutti i giorni escluso il sabato e la domenica. È vero che l'album suona molto cubano e mi hanno persino detto che quelli che suonano nel disco sembrano cubani, ma è servito molto impegno. Ho avuto sempre chiaro nella mia mente quello che volevo ottenere.
Lionel – Questa notte ho conosciuto i tuoi cantanti. Sono rimasto impressionato da Angel Ramirez, il mulatto. Pensavo fosse un cubano sentendolo cantare, perché canta con guapería e atteggiamento timbero, con malizia e carisma
Barbaro - È che per molti anni Angelito ha cantato con Michel Maza e Rafael Labarrera Montero, ha imparato molto da loro.
Lionel - Mi parli della collaborazione tra Mayimbe e Rafael Labarrera? Rafael è stato il leggendario cantante dei Bamboleo, lo menzioni molto nel disco.
Barbaro - Rafael è soprattutto un grande cantante. È uno dei migliori cantante che vive in questo paese. È un musicista completo, è il figlio di Manolo Labarrera, tumbadora dei Van Van. Ha fatto tutti i cori del disco e canta il tema La Fiera, canta anche La Sartén. Rafael è il migliore.
Lionel - Parliamo del tuo disco De La Habana a Perù. Il primo numero è Introducion a Mayimbe in cui ci presenti i tuoi musicisti. Il brano inizia soft e poi il tumbao sale. Il tumbao è molto importante, perché l’orchestra gira intorno al questo. Tu hai il ruolo centrale con il tuo tumbao molto...
Barbaro - … molto cubano. Mi piace molto suonare un tumbao stabile, non mi piace fare variazioni sul tema con il pianoforte. Mi piace che il mio tumbao sia lo stesso dall'inizio alla fine. Perché credo che questo è ciò che stabilizza l'orchestra e fa ballare la gente. Il mio tumbao in Mayimbe è un elemento molto importante. Un'altra cosa che è importante per me è il güiro. In Mayimbe il güiro ha un ruolo molto importante.
Lionel – Parlami della la tua carriera artistica
Barbaro - Sono nato nel comune di Marianao, in un quartiere chiamato El Palo. Sono palero e sono nato a El Palo. Ho studiato pianoforte al Conservatorio Alejandro Garcia Caturla. Ho proseguito i miei studi presso il Conservatorio di Guanabacoa Gerardo Guanche. Da lì ho iniziato a suonare con grandi orchestre.
Lionel - Sì, perché anche se sembra giovane, Barbaro ha suonato con molte band, iniziando come pianista con disco Sello LA registrando Tranquilo y Sin Lio
Barbaro - Era il 1999 ...
Lionel - Hai suonato con La Caro Band, sei stato fondatore dell'orchestra Suprema Ley di Maykel Blanco e sei passato pure con un’orchestra che per me è molto importante: Bakuleyé.
Barbaro - Beh, io mi sono dedicato soprattutto a suonare il pianoforte. Poi, nel corso degli anni, in ogni orchestra in cui ho suonato ho imparato qualcosa, fino a quando ho avuto modo di entrare in Bakuleyé. Con loro per la prima volta nella mia vita ho iniziato a comporre, arrangiare e fare orchestrazioni. Sono entrato in Bakuleyé quando avevo solo 20 anni e non essendoci un direttore musicale ho assunto la responsabilità del gruppo e l’ho diretto per molto tempo. Ho fatto tutti gli arrangiamenti del disco Desafiando, ma purtroppo l'album non è mai uscito e non si è potuto vendere. È stato un peccato, ma la ci sono le mie idee e il mio cuore. Non ho potuto terminare il progetto e sono partito per il Perù.
Lionel – Mi pare che in Perù hai suonato anche con Los Conquistadores de La Salsa
Barbaro - Ho anche suonato con Los Conquistadores de la Salsa quando avevo 19 anni (ora ne ho 28), sono rimasto un anno e poi sono tornato a Cuba.







