di Stefano Santini e Claudio Marucci
Abbiamo incontrato Mayito Rivera in occasione del suo concerto con Monika y su Maquina Perfecta a Roma. Mayito ci ha spiegato la sua coraggiosa decisione di lasciare Los Van Van per dedicarsi con tutte le sue energie alla carriera solista. Il cantante ci rammenta di avere alle spalle una notevole competenza ed esperienza musicale già da prima della sua esperienza vanvanera ed anche un’importante attività artistica pregressa, come bassista e arrangiatore nel grupo Moncada. Mayito vanta infatti una solida preparazione musicale accademica alle spalle. Ripercorriamo brevemente insieme le tappe salienti della sua traiettoria artistica.
Nato a Pinar del Rio nel 1966, Mario “Mayito” Rivera dimostra precocemente inclinazione e passione per il canto. A causa della completa assenza di classi per l’insegnamento di canto nella locale Escuela de Arte Raúl Sánchez, intraprende lo studio delle percussioni, ma sempre coltivando la sua passione canora. Si trasferisce a la Habana studiando alla ENA e alla ISA fino ad arrivare a diplomarsi come percussionista, apprendendo nel contempo a suonare diversi strumenti, come il piano, la chitarra ed il basso. Proprio come bassista entra nel gruppo Moncada, dove cura anche parte degli arrangiamenti. Durante un tour in Italia nel 1992 il gruppo Moncada condivide il palco con Los Van Van, per una grande descarga con tutti i musicisti delle due orchestre, Mayito si improvvisa cantante per evitare di confrontarsi con Juan Formell al basso. Il maestro intuisce le enormi potenzialità di Mario. Ritornati a Cuba, il maestro Formell gli propone di entrare nei Van Van come cantante e Mayito decide di dare una coraggiosa svolta alla sua carriera, abbandonando il basso per cimentarsi come cantante con l’orchestra cubana più famosa al mondo. Dopo appena una settimana, Mayito si trova a viaggiare a Cancùn per affrontare il suo primo tour con i Van Van. Durante i quasi 20 anni passati con i Van Van, Mayito ha partecipato come ospite o artista invitato alla registrazione di diverse produzioni discografiche di altri artisti cubani o di orchestre All-Stars, ha anche registrato due dischi come solista: "Pa’ bachatear Chapotín” (Bis-Music) e Llegó la Hora (Universal/Pimienta, 2005), disco nominato ad un premio Grammy, dove Mayito da libero sfogo alla la sua vena compositiva e al suo virtuosismo vocale, affiancato da famosi cubani del calibro di Alexander Abreu, Julito Padrón, Amaury Pérez, Alfredo Rodríguez e Rolando Luna, solo per citarne alcuni.
In coincidenza dell’uscita dell’ultimo album registrato con i Van Van (La Maquinaria), Mayito lascia l’orchestra, suscitando la meraviglia di molti appassionati di timba a Cuba e nel mondo. Nel nostro video, il cantante ci spiega come fosse impossibile conciliare l’impegno assunto con i Van Van con la dedizione alla sua vena creativa ed ai suoi personali progetti musicali con sufficienti energie. Mayito asserisce di aver sempre avuto inquietudini creative da soddisfare, tanto come cantante quanto come compositore, già da prima dell’esperienza vanvanera. Il suo progetto musicale prevede infatti collaborazioni artistiche (ne sono prova i recenti tour con Timbalive e Monica Mesa) e la formazione di proprio gruppo con cui spaziare tra più generi musicali, dal bolero, alla timba e al jazz, forte dell’esperienza con i Van Van e degli esempi di Cesar Pedroso e Juan Formell, tanto a livello compositivo che di direzione musicale.








