Raccontaci qualcosa del disco di Havana D' Primera
E’ un disco che contiene undici temi, In questa produzione di Havana D’ Primera l’apporto dei musicisti che la formano è stato importante. Fondamentale il ruolo il tecladista Harold, Amaury il trombonista, dei percussionisti Rodney e Miguel (ndr: parla di Harold Fíaz Escobar, Amaury Perez,Rodney Barreto e Miguel García). E’ prodotto da Juan Manuel Ceruto con etichetta Egrem; a Cuba è già uscito. Il disco è ben
concepito, i temi sono tutti miei. Miei sono anche gli arrangiamenti, tranne quelli di Resumen de los 90 e Vivencias che sono di Juan Manuel Ceruto. Ho inserito di nuovo Mi Musica e Confiesale, perché non avevo avuto l’ocasione di registrare i pezzi con questa spettacolare orchestra, a Cuba non si erano ancora ascoltati in questa nuova versione. Penso di far passare poco tempo prima di far uscire un nuovo disco. Chissà in ottobre riesca a far uscire il nostro secondo CD. Ho già 10 temi nuovi pronti per essere registrati. Il pubblico dei bailadores è esigente e devi proporre sempre cose nuove per accontentarlo.
Quali sono i temi del disco che pensi avranno più successo?
C’è un tema che mi piace molto, è Despues de un beso. Molti lo hanno ascoltato e ricevo molte richieste durante i concerti. Poi ripongo molte speranze in Oní Oní, perché parla delle mie radici, della mia fede e della mia cultura. In generale, credo che tutti i temi del disco siano buoni. Per esempio, credo che Las cosa de un amigo inviti molto a ballare. Ho cercato di coniugare la "poesia" con un ritmo molto “caliente” .
Cosa mi puoi dire di Resumen de los 90?
Resumen de los 90 è una sintesi di ciò che si è sviluppato nell’ambito della salsa a Cuba negli anni 90. A quel tempo questa musica andava veramente forte. C’erano delle orchestre fantastiche, quelle che hanno anche formato il Team Cuba. Ora questa musica si sta un po’ perdendo ed io ho voluto fare qualcosa per ricordala. L’ho sintetizzata in un tema del disco per esortare le nuove generazioni di cubani a riscattarla e dedicarsi ad essa.
Ti senti un erede di questa tradizione musicale?
Si, un po’ si, perché l’ho vissuta. A quel tempo ho suonato a lungo con l’orchestra di Paulo FG. Oggi sento che devo fare qualcosa per sostenerla e riscattarla.
Perché pensi che la timba stia morendo soppiantata dal reggaeton a Cuba?
Si, la salsa sta un po’ morendo, ma non penso sia colpa del reggaeton. Il reggaeton possiede una ricchezza ritmica ed i ragazzi lo stanno suonando molto bene. Quello che succede con il reggaeton non sta purtroppo succedendo con la salsa. I musicisti non stanno innovando, non stanno facendo le cose come andrebbero fatte. Ci sono poche eccezioni, ci sono solo alcune orchestre che continuano a fare un buonissimo
lavoro, difendendo la musica cubana. Non posso parlare male del reggaeton, anch’esso possiede una sua ricchezza. E’ un altro modo di fare musica, un altro pezzo di Cuba. In generale, la salsa sta morendo perché i musicisti. ed in particolar modo i compositori. non si stanno impegnando abbastanza, non creano qualcosa di valido per riportare questa musica al successo di una volta.
Era il dicembre 2007, quando hai debuttato con Habana D’ Primera in un concerto a La Habana. Come si è evoluta l’orchestra in questi due anni?
Se pensi che oggi suoneremo in un festival come questo, immaginati come sia stato positivo e proficuo questo periodo di tempo che è passato dal nostro primo concerto. Il nostro successo è stato molto veloce, grazie anche a persone che hanno creduto in noi, come Karine della Odduara Production, colei che ha reso possibile questo tour europeo. Penso che il successo che stiamo riscuotendo oggi in Europa si debba ai due anni di intenso e ottimo lavoro che abbiamo fatto. Ma penso anche che si debba al buon lavoro che ho iniziato cinque anni fa con il gruppo Danson.
Come puoi definire lo stile di Havana D’ Primera?
Penso che sia uno stile “unico”. La gente pensa che sia difficile creare un proprio stile, invece no. Per molti anni i direttori hanno limitato l’espressione dei propri musicisti, Ci sono musicisti che hanno molto da dire ed i loro direttori non gli lasciano spazio. Nel caso della mia orchestra, essendo musicista io stesso, ho cercato di lasciare libertà ai miei musicisti. Non c’è limite all’energia e all’entusiamo di questi ragazzi, io semplicemente confido nella loro intelligenza e nella loro capacità di accompagnarmi ed aiutarmi. Per esempio, il lavoro dei percussionisti è stato importantissimo nel far acquisire a questa orchestra uno stile caratteristico. E’ stato abbastanza facile.
Molti dei musicisti del tuo gruppo vengono dall’orchestra di Issac Delgado …
Si, è vero. Per esempio Rodney Barreto che non è purtroppo con me in questo tour. E’ il caso del conguero Guillermo del Toro o del pianista Tony Rodriguez. Altri musicisti sono “session men”, musicisti che vengono chiamati a suonare per questo o quel gruppo o disco.
Come li hai scelti?
Come ti ho detto sono musicisti di “sessione” con cui ho suonato e che quindi conoscevo bene. Li ho portati con me nell’orchestra per dimostrare al mondo che a Cuba ancora si suona musica.
In questo momento con chi stai collaborando fuori di Havana D’ Primera?
In questo momento, non sto assolutamente lavorando fuori di questa orchestra. Sto dedicando tutte le mie energie ad Havana D’Primera. Oggi non si registrano molti dischi a Cuba … e io voglio farlo. Sto già pensando a registrare il seguente disco, come ti ho già raccontato. Ho già dei temi pronti e arrangiati, dobbiamo solo registrarli. Ho in programma un disco in studio, che penso potrebbe già uscire nel prossimo ottobre o novembre ... e poi uno ricavato da materiale registrato dal vivo nei concerti.
Grazie Alexander
Grazie a te.
Timba Social Club ringrazia Marco Macario e Meyling Lopez dello staff organizzatore di Fiesta 2009 per la la gentile disponibilità e l’assistenza prestataci.
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