di Claudio Marucci (23/06/09)
Claudio - Vorrei iniziare parlando della crisi del mercato discografico
Pupy – Direi che questa crisi è molto più generale, non è una crisi specifica della musica. E’ una crisi che affligge molti settori della vita e colpisce le tasche della gente. Nonostante questo, la nostra musica continua a difendersi bene in Europa e soprattutto in Italia. Per questo, dobbiamo ringraziare anche il lavoro di diffusione della nostra musica da parte dei dee jays, maestri di ballo e siti web di informazione come il vostro. Il nostro problema è l’isolamento, “el bloqueo economico”, a noi non manca la capacità di fare musica, ci manca la possibilità di promuoverla. In questo senso, in passato è stato fatto molto dal movimento salsero che ha mantenuto viva ed ha continuato a diffondere nel mondo la musica cubana sotto il nome “salsa”. Dobbiamo ringraziare persone come Gilberto Santarosa o Oscar D’ Leon per aver promosso la musica cubana con il loro prestigio. Tuttavia, oggi esiste un rinnovato interesse per la nostra musica, anche negli USA. Suonano Azucar,
Claudio – Perché tutto quello che è “vietato” diventa molto più interessante
Pupy – Per loro è molto interessante questa musica! Parlo della timba di Manolito Simonet, Van Van, Charanga Habanera …
Claudio – Un po’ come è successo con i Beatles e John Lennon a Cuba.
Pupy – Proprio come è successo con i Beatles a Cuba. Come ti dicevo, adesso dobbiamo trovare una via di uscita dal nostro isolamento. Non ci mancano le risorse per fare buona musica, ma quelle per relazionarci con l’esterno e promuoverla fuori di Cuba. Per questo sono importanti i siti internet come il vostro, per rompere l’isolamento. Considera che, nonostante questo, ogni anno Cuba viene premiata con un Grammy e se non premiano i Van Van, premiano Buenavista Social Club o altri cubani.
Claudio – A proposito di premi, pensi che serva vincere i premi?
Pupy – I premi servono, ma spesso i premiati sono coloro che non si meriterebbero il premio. (ndr: parlano ovviamente del Cubadisco). Il premio si trasforma in un fatto promozionale. Posso dirti che il mio disco, che non è stato premiato a Cuba è stato invece premiato in Francia, e quest’anno ci daranno un altro premio a Montpellier.
Claudio – A proposito del premio che hai ricevuto lo scorso anno, facevo parte del collettivo che te lo ha assegnato. Devo dire che ho dato un grosso impulso perché il tuo disco vincesse. Tranquilo Que yo Controlo è stato oggetto di un sondaggio sul sito fiesta cubana.net ed è stato votato dalla maggioranza delle persone che hanno partecipato.
Pupy – L’anno di uscita del mio primo disco intitolato Que cosas tiene la vida, il CD non vinse il Cubadisco. Però ricevette un premio come disco più venduto.
Claudio – Infatti la vincita di un premio molto spesso non influisce sulla traiettoria artistica. Penso ad artisti la cui carriera non ha ricevuto alcun impulso, pur avendo vinto il premio Cubadisco. Per esempio: Osdalgia ... quanti la ricordano? Credo che tu avessi le carte in regola per vincere il premio. Secondo me si tratta di un disco che sarà ricordato come uno dei migliori dischi di timba. Tutti hanno riconosciuto il valore del tuo disco, in Francia, in Italia, Michelle White su timba.com e molti altri
Pupy – Mi hanno assicurato che anche a Miami tutti pensavano che avrei vinto il Cubadisco. Anche il mio precedente disco De La timba a Pogolotti non ha vinto il premio, ma era in competizione con altri dischi molto validi. Il premio ad Elito Revé era pienamente meritato. Ora sto preparando il nuovo disco. Lo sto preparando con lo stesso entusiasmo che ho messo nella preparazione di Tranquilo que yo controlo, ma con l’intento di cancellare
l’immagine che l’orchestra aveva con i cantanti precedenti. Le canzoni di Tranquilo que yo controlo sono legate a Mandy e Pepito, per questo sto preparando nuovi temi musicali da far cantare a Rusdell e Michel. Ho già pronta una nuova canzone che stiamo estrenando nel tour e che si intitola Vino a comerse
Claudio – Mi hai raccontato che l’introduzione di una voce femminile nella tua orchestra è stata un esperimento. Come mai, al momento di sostituirla, hai preso di nuovo una voce machile (Norberto) e non un’altra ragazza?
Pupy – Non è stata una scelta artistica! Ho sostituito la cantante per motivi personali.
Claudio - Ma potevi sostituirla con un’altra voce femminile.
Pupy – A me sarebbe piaciuto prendere Monica Mesa nell’orchestra. Purtroppo, lei ha deciso di intraprendere una carriera solista. Per quanto riguarda i cantanti, ho ancora una “spazio vuoto” nell’orchestra ma sono molto cauto nello scegliere di nuovo una ragazza. Tutti i problemi che ho avuto nell’orchestra sono nati a causa della cantante. E’ una scelta su cui ragionare bene. Altri direttori di orchestra mi hanno confessato di aver avuto problemi simili. Vedremo! Ci sono molti ragazzi di talento a Cuba, chissà che non riempa questo spazio disponibile nei prossimi mesi.
Claudio – Per quanto riguarda “Vino a comerse
Pupy – Sai che le capitali sono spesso la meta di coloro che vogliono fare successo o anche solo migliorare la propria vita. C’è anche chi giunge nelle grandi città pensando di vivere imbrogliando. Su questo argomento Gustavo Cabaña ha scritto una canzone ed io l’ho musicata. Un tizio arriva nella capitale, in questo caso è
Rusdell canta ( a cappella) Vino a comerse la Habana al nostro microfono (in sottofondo il coro di Pupy).
Claudio - E’ un son montuno?
Pupy - E’ un tema sul genere di De la timba a Pogolotti. L’introduzione invece ricorda le sonorità brasiliane.
Claudio - Per rimanere parlare ancora del tuo meraviglioso disco Tranquillo que yo controlo, vorrei che mi raccontassi qualcosa di più. Per esempio, di quel meraviglioso tema Si me quieres conocer.
Pupy – Dunque, il brano è di Angelito Bonne, il quale si presenta da me e comincia a cantarmelo. Mi racconta che questo brano lo ha proposto a Elito Revé già da un po ‘ di tempo ma che Elito non lo ha registrato. Allora l’ho registrato io, affidando a Bonbon l’arrangiamento del pezzo. Ad Angelito è piaciuto molto. Durante un nostro concerto a Santiago, il tema è stato addirittura cantato in duetto con Angelito. In questo tour stiamo proponendo tanti temi di quel disco, un altro tema del CD che stiamo suonando nel tour è Desde Cero. E' una canzone di Pepito ma che Michel interpreta molto bene. Stiamo anche suonando Olvidala, che è un tema mio, Calla Calla, El Barniz interpretato molto bene da Rusdell … lo ascolterai stasera.
Claudio – Lo immagino. Infatti sarebbe stato imbarazzante che lo cantasse con il testo originale.
Pupy – Guarda, sto cercando di seguire molto Norberto perché non è al livello degli altri, anche se sta migliorando molto. Non escludo nemmeno che il prossimo anno possa tornare anche con un altro cantante, visto che ho ancora uno posto vacante.
Claudio – Poco fa ci hai raccontato che ti sarebbe piaciuto avere Monica Mesa a cantare con la tua orchestra.
Pupy – Ma si. Mi ricordo che l’’inverno scorso le dissi che era una “loca” a mettersi a cantare da solista. Le ho anche proposto di cantare con me. Oggi io cerco soprattutto le qualità umane nei miei cantanti. Guardo più alla persona che al talento musicale, perché quello si può acquisire strada facendo. Ultimamente, avevo dato più importanza alle qualità artistiche che a quelle personali. Il risultato è stato quello di avere problemi con i cantanti e tutto quello che è successo recentemente nell’orchestra. Deve prevalere l’interesse collettivo e non quello individuale. Ci vuole disciplina







