| Indice |
|---|
| Focus su: Los Van Van |
| Pagina 2 |
| Tutte le pagine |
De Que Van Van ...
di Stefano Santini
Sul finire degli anni 60, il regime cubano si prefisse l’ambito quanto irrealizzabile obiettivo di una gigantesca produzione di zucchero: ben 10 milioni di tonnellate. Questa incredibile raccolta si sarebbe dovuta concretizzare nel 1970 con un grande sforzo collettivo. Stampa, televisione e radio cominciarono a ripetere in modo ossessivo lo slogan “los diez millones van”. La propaganda di partito coniò poi l’espressione “De que van, van” che rapidamente entrò nel linguaggio popolare dei cubani. Fu da questi slogan di regime che il maestro Juan Formell prese l’ispirazione per dare un nome al suo progetto musicale: “Los Van Van”. Un nome che conteneva anche l’ augurio che il suo progetto musicale avrebbe perdurato nel tempo. Ovviamente, il traguardo delle 10 tonnellate di zucchero non fu mai raggiunto. Mentre, nel dicembre del 1969, il maestro Formell diede inizio alla fantastica avventura dei Van Van, che prosegue ininterrotta da quasi 40 anni, collezionando un’ interminabile serie di successi.

Juan Formell (classe 1942), genio musicale, non si diploma in alcun prestigioso conservatorio, inizia giovane a suonare la chitarra da autodidatta, prosegue poi con le lezioni di contrabbasso impartite da suo padre per poi studiare privatamente con importanti insegnanti cubani. Passa così attraverso diverse esperienze professionali che lo portano a suonare prima con
José Luis Quintana (Changuito) si unisce all’orchestra solo nel 1971, mentre Pedro Calvo, il cantante diventato poi una vera icona del gruppo, nel 1974. Sono molte le innovazioni introdotte dai Van Van nel formato charanga. La chitarra elettrica, il trombone ed il sintetizzatore. Changuito sostituisce i timbales con la batteria (inizialmente senza piatti e charleston, per poi aggiungerli dopo una decina di anni) e rivoluziona la percussione tradizionale fondendo sapientemente i toques di santeria al rock ed altro. Nasce il ritmo “Songo”, il cavallo di battaglia dei Van Van.
"Il songo è una sintesi di Son ed altre cellule ritmiche tratte dal vasto arsenale afrocubano, naturalmente, introducendo le sonorità attuali” afferma il maestro Formell in una intervista rilasciata a Bohemia (

Nei primi anni del 2000, Pedro Calvo, Cesar Pedroso e il violinista Gerardo Miró abbandonano l’orchestra. Per la prima volta nella storia della prestigiosa orchestra, entra una vocalist donna: Yeni Valdez insieme a Abdel (Lele) Rasalps, figlio dell’ex cantante e membro fondatore dei Van Van Miguel “Lele” Rasalps. Pupy viene sostituito da Roberto "Cucurucho" Carlos Valdés.
Dopo una lunga attesa, anche a causa di problemi con la vecchia etichetta discografica, in coincidenza con il 35 ° anniversario dell’orchestra nel 2004 arriva "Chapeando". Il titolo "Chapeando" nella santeria afrocubana significa aprirsi un nuovo cammino con il “garabato” di Elegguá (che appare simbolicamente nella mano del Formell sulla copertina dell'album) e allude all’inizio di un nuovo corso dell’orchestra tra le difficoltà.
Infine, nel disco “Arrasando” (2009) per la prima volta prima direzione musicale è affidata interamente a Samuel Formell, con l'assistenza di Boris Luna (tastiere), Jorge Leliebre (flauto) e Roberto Carlos "Cucurucho" (piano) .
Los Van Van vantano numerosi premi tra cui 4 premi EGREM, 5 “Girasoli” della rivista Opina ed addirittura un Latin Grammy per il disco “Llegó Van Van”. Tra il 1995 ed il 1998 i Van Van sono stati l’orchestra cubana più citata dalla rivista Latin Beat di Los Angeles.
Alcuni Van Van di ieri e di oggi







