di Stefano Santini
Parigi rappresenta certamente un meraviglioso connubio di arte e cultura, non vi basterà un week end o una settimana per godere di tutte le sue bellezze: la sua architettura, le sue opere d’arte, i suoi angoli caratteristici, i suoi bistrot e le sue curiosità. Pertanto, non risulterà difficile ritrovarsi con i piedi “lessati”, a causa delle lunghissime scarpinate lungo i suoi boulevards ma anche per passare tra una linea e l’altra della intricata e capillare rete metropolitana parigina.
Se avete le respirato a pieni polmoni la “Grandeur” parigina, avete passeggiato per le vie di Montmartre o lungo gli Champs Elysées tra le boutique di lusso e le luci, se avete appagato spirito e occhi visitando il Museo D’ Orsay o il Louvre … ed i piedi non vi dolgono ancora, vale la pena raggiungere il quartiere latino. A due passi da Saint Germain des Prés, potrete immergervi in un’atmosfera tipicamente cubana e ballare dell’ottima musica selezionata e proposta dal Dj Jack el Calvo. Il Wagg è lo storico locale dove Jim Morrison ha passato le sue ultime ore, prima di morire nel luglio del 1971. La domenica, dalle 17.30 alle 24.00, il club si trasforma in un “rincon” cubano dove si scatena la febbre timbera. Il Wagg si raggiunge facilmente con le linee 4 o 10 della metrò parigina e scendendo alla fermata Odeon, oppure prendendo la linea 7, scendendo a Pont Neuf e attraversarsando
Ho raggiunto questo piccolo locale situato in Rue Mazarine intorno alle 17.30, orario in cui termina la lezione di “casino cubano” aperta a tutti. Da quel momento in poi, la timba impazza no-stop fino alle 24.00. Sono subito rimasto positivamente impressionato da come il crogiolo etnico parigino sia una realtà anche in questo piccolo mondo dal sapore caraibico: indocinesi, africani, cubani ed europei. Una vera varietà di tratti somatici e di colori ma una sola grande passione: la musica cubana, ed un solo grande desiderio: godersela e ballarla fino alla chiusura del locale, per poi riversarsi nelle vie adiacenti a mangiare qualcosa nei numerosi locali della zona.
La musica proposta da Jack è abbastanza diversa da quella a cui siamo abituati a Roma. La sua selezione musicale spazia in modo veramente incredibile, passando dai classici della timba degli anni 90, o addirittura dai suoi antecedenti per arrivare ai brani più attuali. Jack costruisce una sequenza musicale logica e ragionata, si capisce che è un timbero che consuma musica cubana a colazione, pranzo e cena. Propone anche diverse novità, ma appare chiaro che El Calvo non è il tipico DJ che basa le sue serate sulla “chicca” musicale esclusiva ed introvabile. Jack mi sorprende proponendo brani che non sono abituato a ballare, ma non mi faccio problemi, tutti ballano con gusto … la pista non è mai vuota, la temperatura sale. Non capisco un “acca” di ciò che Jack annuncia al microfono, il mio francese è praticamente inesistente (con lui ho parlato esclusivamente in spagnolo) …capisco solo che sta annunciando “Van Van” …. Ma sono particolarmente fortunato, perché parte uno “speciale Van Van”, per mezz’ora balliamo brani che hanno marcato la storia di questa orchestra mito della musica cubana. A questo punto sono da strizzare, ho invitato anche diverse ragazze a ballare, in italiano, spagnolo, inglese o addirittura a gesti … ma nessuna di loro si è negata. La serata si è distaccata dalla timba solo per proporre un paio di bachatas e qualche zouk, (genere musicale della Martinica francese), a Parigi la ballano molto volentieri.
Jack el Calvo è probabilmente il miglior dj francese di timba, conduce l’appuntamento musicale cubano del Wagg da quasi più di sei anni, con una affluenza media di 400-500 persone per serata, praticamente il limite della capienza massima del locale.








