
La “Aplanadora” (la schiacciasassi) è stata la rivelazione dell’evento mentre El Tren ha ha visto riconfermre il grande affetto del popolo peruviano per l’orchestra. Spettacolare, imperdibile, un trionfo, definitelo come volete, ma il grande festival organizzato dalla grande Manéc Productions rimarrà nella storia, essendosi rivelato un successo da tutti i punti di vista. Chi ha finito per vincere “el duelo”? Il popolo timbero, i bailadores, i melomani e gli amanti della buona musica. Alcuni, sono rimasti sorpresi dal Charangón, che ha sfoggiato il suo nuovo soprannome "
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La miscela di timba e changüí ha letteralmente deliziato le orecchie del pubblico. Sicuramente, la maniera di Elito di rapportarsi con il pubblico, la sua comunicazione a “tu per tu” con la gente, la sua umiltà, la sua dedizione ed il suo entusiasmo lo hanno consacrato definitivamente a Lima. La sua preghiera in Yoruba insieme con il Niño Emilio Frías per la salute ed il futuro del popolo peruviano, nell’atto di benedire la gente spruzzandola con acqua santa durante l’esecuzione del capolavoro "Agua pa' Yemaya", è rimasta immortalata nella foto del nostro amico Luis Taipe "Il Fotografo Ufficiale della Timba"... eccezionale! Una scena che rimarrà impressa nel ricordo di tutti .. Grazie Charangón per questo regalo, per questa superlativa performance. Mancava solo il tema musicale eletto come “numero uno” dagli ascoltatori di Salsa e Timba di Radio Miraflores, che subito è arrivato “De que estamos Hablando” con la voce del Brujo (Dagoberto) accendendo tutti i presenti. Una serata sensazionale di questo longevo gruppo che non smette mai di stupire, e per dimostrare alla gente che il Charangon esisterà per un bel po’ di tempo, Elito, ha presentato la sua bella figlia, Gretchen, la sua tastierista, che garantirà la continuità del gruppo nel futuro, Ache .. pa' ti Elito... weaaaaaaa.
Senza ombra di dubbio, non esiste sfida ne il modo di dimostrare chi ha vinto il gran duello musicale dell’amicizia … vale la pena ricordare che entrambi i gruppi riscuotono grande affetto e stima. E’ giunto poi il momento atteso del “Tren” che è arrivato “arrasando” in tutti e due i concerti, confermando di nuovo l’ amore del pubblico timbero per questa orchestra, riconoscente per la frase speciale con cui Juan Formell lo ha salutato: “Lima è la capitale della salsa”, anche se nei corridoi il maestro ha riconosciuto che Lima è piuttosto la capitale della Timba, ed è vero.
Ci sono molte persone a cui piace ironizzare sul nuovo stile dei Van Van dagli anni
I due gruppi si sono avvicendati sul palco di questo festival che ci ha lasciato con molti stupendi ricordi. Lo ha dimostrato Johnny Hidalgo, giovane impresario che si è lanciato in questa iniziativa, per molti una pazzia, di presentare sullo stesso palco due istituzioni musicali di primo livello. Alcuni dicevano che la timba non avrebbe risvegliato lo stesso entusiasmo della salsa, però è stato dimostrato che non è così. 2200 persone al primo concerto e più di 7000 nel secondo dimostrano proprio il contrario.
E così è partito El Tren con l’indiscusso e premiato successo “permiso que llegó Van Van” della produzione musicale omonima, vincitrice assoluta del Grammy americano, con la caratteristica voce del grande amico Robertón Hernández e poi il successo dell’ultima produzione discografica “El Travesti”, che ha fatto venire giù il locale. El hijo de él, il grande Samuelito Formell alla batteria ha ribadito la sua fantastica bravura. Poi è intervenuto il sensazionale e inimitabile Mario Rivera Godinez “Mayito” con tre temi antologici Ay Dios Ampárame” ed il successo della salsa e timba degli anni 90 “Llévala a tu vacilón ed il successo votato dai nostri ascoltatori come il migliore brano del 2009, “Si no te quieres tú”..si no te quieres tu quien te va a querer, que gozaderaaaa cabaalleroo... Dopo è venuto il turno di Lele Rasalps figlio del leggendario omonimo cantante oggi stabilitosi in Cile, con questo pezzo che si è convertito in un altro classico “Me mantengo”, perché sono 40 anni che continuano a suonare e la gente continua ad estasiarsi con la musica del Tren . Si sappia che noi timberi siamo i vagoni di questa locomotiva.
Infine, l’amata Yenisel Valdés ha brillato per il pubblico con l’irresistibile tema “Tú a lo Tuyo y yo a lo mío” e “Después de todo”... il pezzo che l’ha resa famosa con la speciale esibizione di Pedrito Fajardo e Irving Frontella ai violini, non solo per l’alta qualità della loro performance quanto per la loro contagiosa allegria sulla scena.
Alla fine si è realizzato questo progetto e questo sogno è diventato realtà grazie al nostro amico Johnny Hidalgo. Sogno nato a maggio di quest’anno proprio a
Ci siamo lasciati andare con il ...”uyuyuyyyyy, que veo...tremendo jala jala, tremendo traqueteo. Elito ha annunciato la sua prossima visita, che se Yemaya, Ochun, Chango, Obbatala e Olofi lo vogliono, sarà nuovamente in Perù il prossimo marzo del 2011 con un altro “cavallo”, volete sapere il nome del cantate che sarebbe venuto a questo festival, non mancate di sintonizzarvi su Salsa y Timba di Radio Miraflores...96.1 fm o in internet www.radiomiraflores.net, con Richard Morris e Martín Chavéz...








