Nell’aprile 2010 NG La Banda ha compiuto 22 anni di vita. Per questa ricorrenza, il suo direttore José Luis Cortés, ha registrato due album e realizzato sei video clip con una lunga serie di artisti invitati: i musicisti protagonisti degli ultimi 20 anni della musica cubana e soprattutto della timba, tra cui: Chucho Valdés, Juan Formell, Pedrito Calvo, Roberton, Mayito Rivera, Angelito Bonne, Yeny Valdés (ex cantante di NG), César Pedroso, La Charanga Habanera, Orquesta Revé, Chispa e Los Complices, Coco Freeman, Leo Vera, Haila Mompié, Vania Borges, Tania Pantoja. Artisti che si sono recentemente presentati insieme al pubblico in occasione della riapertura de La Tropical. Un totale di 20 brani, alcuni dello stesso Cortés, molti diventati dei dei classici del repertorio degli anni 90'.
Tre dei videoclip realizzati: Calabaza, Obsecion e El Indio (Cortesia di Ibis la Madrina)
Vale la pena ripercorrere insieme le tappe percorse da questo talentuoso e capace artista e dell’orchestra che ha cambiato la musica cubana per sempre. Come scrive il celebre musicologo Danilo Orozco:
Fiel continuador de esta manera, el maestro José Luis Cortés con NG la Banda, se sitúa como uno de los protagonistas del “bailable duro” a lo timbero, pero a la vez como “un punto de cruce de vertientes generales entre lo salsero, lo timbero y la fusión abierta.
Figura di punta della musica cubana degli ultimi 20 anni, precursore della timba, e musicista attento a tutte le influenze musicali, José Luis Cortés, meglio noto come “El Tosco” (il rozzo), abbina una solida formazione musicale ad un assoluto dominio dell'orchestrazione. Nato nel 1951 a El Condado, barrio marginale di Santa Clara, il giovane José Luis manifesta molto precocemente la sua attitudine alla musica, ottiene una borsa di studio per la Scuola Nazionale di Arte, dove inizia i suoi studi musicali formali. Successivamente si reca a studiare musica classica in Cecoslovacchia ma riesce a farsi espellere dal conservatorio, proprio in un difficile momento economico per la sua famiglia. Torna a Santa Clara e riceve prima un’offerta di lavoro con la Orquesta Aliamén. Nel 1970 Juan Formell gli propone di suonare con Los Van Van che si apprestavano a registrare il loro primo disco. A partire dal 1980 passa un fruttuoso periodo suonando sax baritono e flauto con Chucho Valdés e Irakere. Per di più, compone e arrangia pezzi che diventano molto popolari, un’esperienza che lancerà El Tosco verso la sua grande avventura musicale.
Il tentativo di José Luis Cortés di realizzare un nuovo progetto musicale inizia già intorno al 1985. Nei suoi primi anni di attività l'orchestra è conosciuta come "Nueva Generación la Banda", o anche Orquesta Todos Estrellas. In quel periodo la band registra senza molto successo quattro album di musica sperimentale mai ristampati su CD: Siglo I, Siglo II, Abriendo El Ciclo, A Través del Ciclo. Il gruppo debutta ufficialmente nel 1988, formato dallo stesso Cortés con a German Velazco, Elpidio Chappotìn, José Miguel Greco, Carlos Averoff, Juan Munguía, Giraldo Piloto, Barbarico Argudìn e altri. La sezione fiati proviene quasi blocco Irakere. Altri musicisti provengono dall’orchestra di Pacho Alonso e dalle orchestre della radiotelevisione cubana e del cabaret Tropicana. Il debutto avviene il 4 aprile in una piccola sala del cafè-cantante Bertolt Brecht. Più tardi, José Luis Cortes ed i suoi compagni si esibiscono presso il Circolo Sociale Julio Antonio Mella, brindando al loro futuro si concedono un anno di tempo per fare affermare la band a Cuba, altrimenti ognuno avrebbe ripreso la propria strada.
Cortés considera come conclusa l’esperienza di Irakere, che già aveva tratto il massimo dal concetto jazzistico e che si rivolgeva soprattutto ad un pubblico di livello culturale elevato. Tra il 1988 ed il 1989 NG la Banda inizia la sua avventura con un giro promozionale attraverso i “barrios” de la Habana. Si recuperano le sonorità tradizionali cubane, ma interpretate con una nuova energia con arrangiamenti innovativi e raffinati. L’orchestra utilizza sfacciatamente un linguaggio “callejero”, con testi aggressivi e provocatori sui temi della realtà cubana e della vita del barrio, affrontando anche argomenti di attualità e di cronaca sociale. Proprio a causa degli argomenti trattati dalle loro canzoni e l’utilizzo di un linguaggio spregiudicato del barrio NG diventa oggetto di aspre critiche sarà accusata di “chabacaneria” (volgarità) e sarà anche censurata dal governo. Ma NG è formata da capaci musicisti, con una solida preparazione accademica, capaci di sonorità raffinate, basate sulla poliritmia della tradizione afrocubana, ma potenti, innovative e aperte alla fusione con generi musicali. I raffinati assoli al flauto di Cortés sono affiancati da una sezione fiati incredibile che effettua passaggi di elevata complessità e costituisce l’elemento distintivo dell’orchestra. La sezione fiati, formata Elpidio Chapottín (tromba), José Miguel Crego (El Greco, tromba), Germán Velasco (sax soprano), Carlos Averhoff (sax tenore) e inizialmente Juan Munguía (tromba), è così incredibile e potente che sarebbe stata per sempre conosciuta come “los metales del terror”. Per la base ritmica Rodolfo Argudín Justiz (Peruchín)al piano, alla tastiera Miguel Ángel de Armas Laferté (Pan con salsa), introduce la tastiera nell’orchestra di música bailabile come supporto ritmico ai fiati. Alla batteria Giraldo Piloto, Calixto Oviedo ai timbales e Víctor Valdés alla tumbadora, il grande Feliciano Arango al basso. Le bellissime voci di Tony Calá e Issac Delgado (e più tardi quella di Mariano Pérez Mena) costituiscono un'altra caratteristica peculaiare dell’orchestra. Tony con il suo registro acuto e tagliente, Issac con su elegante timbro vellutato e le sue sfumature morbide.
La nascita di NG la Banda coincide con una vera esplosione musicale, con lo sviluppo di un nuovo modo di concepire e suonare la musica popolare ballabile. Un concetto iniziato con Irakere, ma sviluppato da NG La Banda e seguito da decine di musicisti cubani, molti dei quali provenienti da insigni conservatori o scuole di arte. Con la nascita della timba nulla sarebbe stato più uguale. Per molto tempo, nelle stesse scuole di arte non era permesso suonare la musica popolare ed i giovani musicisti che uscivano dai conservatori avevano rinnegato la musica popolare cubana dedicandosi anima e corpo alla musica classica e al jazz. L’affermazione di gruppi come NG risveglia però l’interesse dei nuovi musicisti per una nuova interpretazione di quella musica tradizionale ballabile caduta quasi nell’oblio, e gli studenti di conservatorio tornano ad interessarsi a Peruchin, Lili Martinez, Ruben Gonzalez, ai loro tumbaos asimmetrici, al tumbao con moña … il patrimonio della musica cubana
Nel 1988 l’orchestra registra No te compliques e nel 1989 En la Calle. Segue "Non se puede tapar el sol" include alcuni dei primi successi della banda come "La expressiva", "Los sitios entero". Viene poi il progetto successivo "Salseando" (1990), una raccolta di classici del patrimonio musicale cubano realizzata insieme alla grande cantante Malena Burke. Al disco seguente viene di nuovo attribuito il titolo "En la calle" (1993) ma si tratta di raccolta che ripropone alcuni vecchi brani di NG e altri nuovi tra cui spicca una splendida versione della canzone di Antonello Venditti "Ci vorrebbe un amico". Seguono tre dischi "De NG para curazao", "Cabaret Panoramico", riedizione del disco "Echale Limon" e "Llego NG, Camarà", nei quali emergono altre perle compositive come "Santa Palabra" o "La Pelicula del Sabato". Negli anni più recenti segnaliamo l'uscita di "La que manda" (1994), "La Bruja" (1995), la cui title track tanto fece discutere a Cuba per la presunta volgarità del testo; a seguire un album dal vivo "Desde Al Patio de mi casa". Gli album "La Cachimba" e "Veneno" vedono l'esordio di una donna nella formazione, la grande voce di Yeny Valdes, più alcuni dischi antologici non sempre di livello eccelso. Non vanno dimenticati pure dischi di Latin Jazz di pregevolissima fattura "Latin Fever" e "Nuestro Hombre en la Habana" in cui "il Tosco" dà un saggio delle sue qualità virtuosistiche al flauto e della sua sensibilità jazzistica.
Entrando nel nuovo millennio, Cortés cambia il suo approccio artistico, tenta la conquista del mercato internazionale convertendosi a sonorità più facili e commerciali, nel frattempo NG si sfalda e comincia a perdere componenti storici. Tony Calà rimane insieme al Tosco, ma in NG si alternano diversi musicisti e interpreti tra cui Arlenys Rodriguez, Monica Mesa e anche Tirso Duarte. Tra le ultime produzioni di Cortès e NG la Banda (quella nuova) ricordiamo Oye Siiii, realizzato in Italia e contenente tra l’altro alcune cover di temi internazionali e rivisitazioni di vecchi brani dell’orchestra, Bailemos las canciones de Almeida, su testi del vicepresidente cubano e il recente Recordar Es Vivir (2009) con due brani dello stesso Cortés più alcune rivisitazioni di classici cubani.Vale pena di ricordare come la nascita di orchestre come NG la Banda e anteriormente di Irakere e Van Van, abbia profondamente segnato la storia musicale di Cuba iniziando una nuova evoluzione che ha permesso alla timba di prendere forma e affermarsi dentro e fuori della Isla Grande. NG la Banda iniziò un processo che durante la decada degli anni 90 portò alla ribalta una lunga serie di giovani, molti dei quali usciti dalle scuole di arte e dai conservatori, che contribuirono a far nascere, delineare ed arricchire il movimento timbero: Paulo F. G. y su Elite, la Charanga Habanera, Manolín “el Médico de la salsa”, Bamboleo, Giraldo Piloto con Klímax, Azúcar Negra, e molti altri.
NG La Banda - Mis 22 años Esce finalmente, la tanto attesa produzione musicale di José Luis Cortés registrata nei primi mesi del 2010 negli Estudios EGREM.
Estrellas de Areíto Edicción 2009 - Diretto da Manolito Simonet accompagnato da musicisti cubani della vecchia e della nuova generazione.
Issac Delgado - Supercubano. Dopo due album prodotti con Sergio George, torna el "Chevere de la Salsa" rivendicando la sua cubanía.
Mayimbe - De la Habana a Perù . Prima produzione discografica del gruppo peruviano diretto dal musicista cubano Barbaro Fines.
Oscar Valdés - Leyenda Viva. Un disco doppio per uno dei più grandi percussionisti di Cuba, ex musicista di Irakere, cantante e compositore.
Y Van Van sigue ahí - 50 brani in formato mp3 selezionati dalla prima produzione discografica del gruppo fino alla più recente Arrasando del 2009.
Elito Revé y su Charangón - De que estamos hablando? L'atteso nuovo CD, frutto del dialogo costante e creativo tra tradizione e innovazione.