Tradotto e adattato dall’articolo di Alexis Narbona (Tropicana – Revista Cubana de música n°31 – 2009)
Nell’ambito della musica popolare cubana esiste un gruppo musicale emblematico. Ci riferiamo a Elio Revé y su Charangón, la locomotiva del Changüí. Fondata nel dicembre del 1956 dal maestro Elio Revé Matos (23 giugno del 1930), conosciuto da tutti come “Papá Salsa”, fece il suo debutto nel cabaret Aloy Club.
Elio Revé Matos iniziò la sua carriera artistica come musicista nell’anno 1949 con l’orchestra tipica Armonía de Guantánamo. Suonò le congas, il quinto nella comparsa La Arrolladora e la caja mayor nella tumba francesa. Arrivato a La Habana si unì all’ orchestra Almendra di Abelardo Valdes, Nueva America de Pao Dominic e alla Silver Star. Ai tempi della sua nascita, El Charangón condivise i migliori palcoscenici con la Banda Gigante di Benny Moré, con Xiomara Alfaro e molti altri. Partendo dalla capitale, fu il pioniere che diffuse il Changüí in tutta Cuba e nel mondo. Per questa illustre formazione sono passati musicisti del calibro di Chucho Valdés, Juan Formell, Juan Carlos Alfonso, Cesar Pedroso, Gonzalo Noroña, Móises Valle (Yumurí) e Gilberto “Papi” Oviedo. Nell’anno 1967 la Orquesta Revé raggiunse la popolarità grazie alle innovazioni orchestrali introdotte da Juan Formell con elementi del Changüí, il Cha Cha cha e altre forme tradizionali della musica popolare ballabile, mescolate con elementi di altri ritmi caraibici.
Nel 1970, l’orchestra realizza un importante tour europeo, partendo da Bruxels (Belgio), dove si esibisce al teatro Du Pavia nel comune di Saint Gilles, durante una settimana dedicata a Cuba. In quel periodo, partecipa anche a trasmissioni televisive e radiofoniche in Lussemburgo. Nel 1987, quando suona in Perù per la prima volta, la critica del quotidiano Actualidades qualifica Elio Revé come El padre de la salsa. Elito Revé ama ricordare dei racconti di suo padre:
- Mio padre mi ha raccontato che quando portò il Changüí a La Habana, chi lo aiutò molto, anche per registrare il suo primo disco con la Panard e alla RCA-Victor, fu
Benny Moré. Altro pilastro importante della formazione fu, senza ombra di dubbio, Juan Formell, che è stato il bassista e arrangiatore dell’orchestra dal 1967 al 1969, quando diventarono popolari temi come Que bola, que bolón, El martes, Vacilón, Llevalo … e, nel 1973, quel successo La eliminación de los feos. Dopo arrivò La explosión del momento, con arrangiamenti di Juan Carlos Alfonso e brani che fecero epoca, come Maria Belén e A mi no me tocan campanas.
Ancora c’è chi si domanda perché Revè decise di adottare il nome Charangón per la sua orchestra. Elito ci chiarisce le idee:
- Mio padre introdusse i tromboni tra gli anni ’82 e ’83, per questo motivo non lo invitarono al Festival de Charangas, visto che il formato dell’orchestra non era più quello di charanga. Quindi, egli decise: “bene, se non è charanga … allora è un Charangón.
Il 23 luglio del 1997, Elio Revé Matos muore vittima di un incidende stradale, A partire da allora assume la direzione dell’orchestra suo figlio Elito Revé Duverger, percussionista compositore e pianista. Rispettando gli elementi caratteristici del ritmo Changüí ha introdotto arrangiamenti innovativi al repertorio dell’orchstra. Tra i successi dell’orchestra in questa nuova fase: El dominó, Uyuyuiii qué veo e Fresquecito che insieme ad altri successi precedenti, come Mi salsa, hanno collocato l’orchestra ai livelli più alti della musisca popolare ballabile.
Il Charangón di Elito Revé sui è guadagnato il premio Cubadisco 2008 nella categoria “Musica Popular Bailable” con la produzione discografica Fresquecito (Bis- Music), in cui si coniugano gradevoli sonorità e arrangiamenti innovativi. Un altro premio gli è stato assegnato in Francia del portale www.fiestacubana.net.
Riferendosi al lavoro dell’orchestra dopo averne assunto la direzione, Elito racconta:
- Per proseguire l’opera di mio padre la prima cosa che mi sono proposto è stata precisamente quella di continuare a fare musica e ho avuto la fortuna di aver indovinato alcune canzoni che hanno fatto successo a livello nazionale ed internazionale. La seconda, è stata quella di mantenere la disciplina nel gruppo. La terza, mantenere un rispetto incondizionato per il bailador e per il pubblico, in generale. Un importante elemento è stato il rinnovamento quasi completo dell’orchestra con talenti giovani provenienti dalle “scuole di arte”. Gli è stato spiegato che avrebbero dovuto suonare un Changüí moderno. Un esenpio di questi cambiamento è l’introduzione della batteria insieme a la tradizionale paila.
Elito Revé y su Charangón fanno parte del catalogo dell’ Agencia Musicalia de Artex S. A. L’orchestra è rappresentata a livello internazionale dalla compagnia spagnola La Latina 3000 che ha recentemente realizzato un documentario che riassume la storia di questo leggendario gruppo musicale e che porterà l’orchestra in tour in europa e America latina.








