Manolito y su Trabuco – Control ( Planet Records 2008)
di Stefano Santini
Si intitola “Control” ed è il nuovo CD di Manolito Simonet. Il disco esce dopo l’abbandono di Sixto “El Indio” Llorente, sonero di gran classe e icona canora, che più ha contribuito a marcare in modo caratteristico “el Trabuco”. Un’assenza che, secondo me, si fa sentire e pesa su questa nuova produzione discografica.
Il nuovo acquisto del gruppo è il giovane cantante Norisley Valladares Gómez meglio conosciuto come "El Noro", ex cantante de gruppo di Maikel Blanco, a cui è affidata l’interpretazione di Comenzar. Ricardo Amaray assume una posizione sempre più importante, come interprete e come autore.
Forse il segreto della longevità di alcuni gruppi storici cubani è proprio quello di sapersi rinnovare sfruttando l’apporto dei giovani componenti dell’orchestra e la loro creatività. Il Trabuco di Manolito, è arrivato infatti al quindicesimo anniversario di attività musicale.
Il disco è sicuramente realizzato con un occhio attento al mercato internazionale, i brani sono accantivanti ma molto “easy” e adatti alla pista da ballo. Manolito y su Trabuco si conferma uno dei gruppi cubani di punta, ma non posso affermare che questo disco sia al livello delle produzioni passate. Oltretutto, diverse tracks del disco consistono in versioni “rivisitate” di brani già editi.
Loco por tus besos, che stiamo già ballando da un po di tempo, è la rielaborazione in chiave timba della balada già contenuta nel disco solista di Amaray (Amaray - Egrem 2006) e scritta dallo stesso Ricardo. Lo stesso dicasi per Relámpago, brano contenuto anch’esso come balada nel CD di Ricardo Amaray. Coleccionista de Canciones è la rivisitazione della balada del gruppo messicano Camila.
Uno dei temi del disco che più si distinguono è La Habana me llama, scritta da Roberto “Cucurucho” Carlos (ex Charanga Habanera e attuale pianista dei Van Van). L’altro brano, è il son Muevete.
Partecipano a questo disco Juan Carlos Hechevarría (Klimax) e Andy Montañez, che celebra il suo connubio professionale con Manolito Simonet (Montañez ha infatti reinterpretato alcuni pezzi di Simonet in passato) interpretando il bolero Niebla del riachelo.
Esempio unico nella storia discografica del Trabuco, il brano Güines que le pasa a Tata, una sorta di “descarga” o, per meglio dire, un pezzo di afro-cuban jazz scritto da Miguel Angel de Armas "Pan con salsa", con la straordinaria partecipazione di Tata Güines e che possiamo considerare il commiato del compianto percussionista, recentemente scomparso.
Unica nota dissonante è Control, il brano che da anche il titolo al disco. Omaggio un po’ banale al ritmo più popolare a Cuba in questo momento. La saggezza popolare avrebbe consigliato: “ad ognuno il suo”.
Manolito sa fare altro …e molto meglio.







