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| Son del Indio - Lo que sucede conviene |
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di Claudio Marucci
Sixto Llorente Terry in arte “El indio” canta meravigliosamente da più di di 35 anni illuminando del suo sabor e della sua energia tellurica prima, per 20 anni, le composizioni della gloriosa charanga Aliamen ed in seguito il Son moderno di Manolito Simonet. Poi due anni di silenzio spezzati solo da qualche rara partecipazione in progetti di altri. Due anni di silenzio sono tanti e ad un cantante non si addice il silenzio. A colmare questo vuoto giunge il suo secondo disco come solista dal titolo “Lo que sucede conviene“. Mentre il primo disco, quel meraviglioso “Espiritu y tradicion” giungeva nel pieno della sua collaborazione con il Trabuco, questo vede la luce dopo il suo divorzio artistico da quella orchestra e nello stesso momento di una tournèe europea che lo vede leader della sua orchestra : Son del Indio.
Seppur con otto anni di distanza tra i due dischi El Indio ribadisce come direttore della sua orchestra la sua predilezione per quei generi tradizionali della musica cubana (guaracha, son montuno, bolero) genialmente serviti dalla versatilità interpretativa della sua voce che ne fanno uno dei cantanti cubani più completi nel panorama attuale. Scegliendo questa linea un po’ “vintage” decide però di attorniarsi degli arrangiamenti sapienti di Miguel Angel de Armas (il Pan con Salsa ex compagno di avventure del Tosco ed ora membro del Trabuco ), di Aisar Hernandez ( bassista ed arrangiatore del Charangon ) e di Lazaro “ El fino “ Rivero, nientemeno che il bassista del quartetto di Chucho Valdes. Sarebbe però un errore cercare in questo disco sonorità timbere poiché la musica suona regolare ed un po’ schematica nel rispetto di una scelta artistica che sembra preferire sonorità quasi salsere, evidentemente giudicate più commestibili per il pubblico internazionale; alla stregua del lavoro realizzato in questi anni da un Yumurì, recente vincitore di un Cubadisco. Le canzoni scorrono via con leggerezza, talvolta con troppa leggerezza abbozzando ritratti della picaresca cubana ( El haragan), traendo ispirazione dall’ universo santero ( Un violin para mi santo e El bautizo), o ancora da riflessioni e sentimenti privati dell’ artista (Caminando voy, Lo que sucede conviene, Para mis amigos e Naturaleza).Tra tutte ci sentiamo comunque di segnalare quella piccola gemma che è “ Caminando voy”. Ancora dobbiamo comprendere appieno come Manolito Simonet si sia potuto privare di un simile cantante. Si è detto che la sua età non si prestava a seguire il dinamismo ed il senso della scena degli altri più giovani cantanti del Trabuco. È vero… lo vedevamo soffrire nei movimenti scenici a fianco di Amaray e Miami però era capace di riscattarsi all’ intonare le prime note di una canzone con quel suo timbro unico, quell’ intonazione perfetta e quel fraseggio fatto di accelerazioni e ritardi , di “rubati” sul tempo musicale e quel soneo ricco di clave e melodia; quasi a ricordarci che un cantante deve soprattutto cantare.
Oggi questo suo nuovo progetto “caminando va” percorre nuove avventure ribadendo nel contempo la maturità di un interprete dalla illustre traiettoria e dall’ emozionante canto.
Lo Que Sucede Conviene (Bis Music 2010)
1. Un violin para mi santos.
2. Caminando voy
3. Lo que sucede conviene
4. Para todos mis amigos
5. El Haragan
6.
7. Naturaleza
8. El Bautizo
9. Tiempo
10. La descarga de Esmeralda.







