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(Bis Music - 2010)
di Stefano Santini
Dopo una lunga pausa discografica ritorna Lazaro Valdés ed i suoi Bamboleo con l’album ¿Quién Manda? Bamboleo è sicuramente un gruppo di alto livello del panorama musicale cubano, anche se purtroppo un po’ negletto nelle nostri sale da balllo. Forse a causa delle sue sonorità permeate di e jazz e funky, non sempre facili alle orecchie del bailador europeo. Lazaro Valdés è un musicista versatile e di talento, influenzato a livello pianistico da artisti come Chucho Valdez, Gonzalo Rubalcaba, Chick Corea, Herbie Hancock, Keith Jarrett e Oscar Peterson. Dopo il conservatorio inizia la sua carriera artistica partecipando a diversi festival jazz suonando con Bobby Carcasses, lavora poi con Amaury Pérez e Pachito Alonso per iniziare nel 1994 il progetto musicale chiamato Las Mulatas del Fuego che culminerà nella nascita di Bamboleo, uno dei gruppi che, con la sua nascita nel 1995, ha marcato una piccola rivoluzione nel panorama musicale cubano, tanto sul piano musicale quanto su quello dell’immagine. Le cantanti di Bamboleo di quel tempo, le giovani Haila Mompié e Vannia Borges con il cranio rasato, diventarono delle vere icone del epoca d’oro della timba a Cuba. Bisogna ricordare che nello stesso anno della sua nascita, Bamboleo riuscì a conquistare la popolarità molto rapidamente, guadagna dosi addirittura il titolo di “Orchestra Rivelazione” nel programma Mi Salsa. Il suo CD Ya no Hace Falta è diventato uno tra più famosi dischi di musica cubana attuale.
Sia la direzione musicale che la produzione del nuovo disco di Bamboleo sono di Lazarito Valdés. E lo stesso direttore è anche l’autore di otto delle dieci tracce dell’album. L’uscita del disco è stata anticipata dal lancio dei promo Se Acabaron los Guapos en la Habana e La Que Manda. hits delle emittenti radio cubane già da diversi mesi. L’album reca indubbiamente l’inimitabile marchio di fabbrica di Valdés: nei suoi tumbaos, il modo di muovere i fiati, i cori, i mambos, nelle sonorità dalle sfumature funky di Bamboleo, nonostante le inevitabili contaminazioni del genere oggi più in voga a Cuba: il reggaeton… ma sempre alla maniera di Bamboleo. In Bamboleo si mantiene soprattutto l’innovativa forma proposta ed introdotta da Valdés nel rendere protagoniste le interpreti femminili. Infatti, anche in questo disco è Tanya Pantoja con la sua splendida voce e grinta a fare la parte delle leonessa. L’album trasmette forza ed energia ma lascia spazio anche alla timba romantica con Voy A Seguir Sin Ti magistralmente interpretata da Tanja e con la balada Quiero Jurarte cantata dal bravo Ronnis Salas. Lazarito gioca con il reggaeton El Animal di Gente D’ Zona, ma alla maniera di Bamboleo per dare la scusa a Tania di fare La Domadora. La Flor del Mambo cantata da Ronnis è un un interessante reggaeton che cita e riecheggia nei fiati il mambo classico di Prado. Le influenze del funky e delle trombe di Earth Wind and Fire sono sempre presenti anche in questo nuovo CD di Bamboleo, ce ne accorgiamo gia ascoltando l’inizio di A Lo Cubano, ma anche con Esta Es Mi Timba, uno dei due pezzi non scritti da Lazaro Valdés (l’altro è Quiero Jurarte). E’ tra i brani del disco che si più si distinguono, è un brano frenetico che vede l’immancabile assolo di Alexander Abreu con la sua tromba e celebra il genere musicale cubano ed i suoi protagonisti cercando di mettere fine alla polemica con Portorico. La Que Manda è un pezzo già conosciuto e molto contagioso, tagliato su misura per Tanja ispira il titolo dell’album. Il video di La Que Manda è già in circolazione ed è stato prodotto e diretto da Kerry Ribchester e vede la partecipazione dei Key2 CubaDancers
Titoli:
1.- A LO CUBANO
2.- SE ACABARON LOS GUAPOS EN LA HABANA
3.- VOY A SEGUIR SIN TI
4.- LA DOMADORA
5.- CHICHINA
6.- ESTA ES MI TIMBA
7.- LA FLOR DEL MAMBO
8.- QUIERO JURARTE
9.- NO ME CRITIQUEN
10.- LA QUE MANDA
Producción y Dirección Musical: Lázaro Valdés (Jr.)
Grabación, Mezcla y Masterización: Ing. José Raúl Varona
Producción Ejecutiva: Heydi González Valdés y María C. Rivero
Fotografía: José Ignacio (Nacho) Vázquez
Diseño: Ricardo Monnar