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| Issac Delgado - Supercubano |
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di Stefano Santini
Supercubano segna un ritorno di Delgado alla madre Cuba, dopo due album prodotti con Sergio George. Il suo album anteriore Asì Soy, registrato a Puerto Rico con i migliori musicisti portoricani, era una sofisticata “mezcla” di salsa e sonorità caraibiche che lo allontanava ulteriormente dai suoni della “isla grande” seppur sempre in linea con il suo stile vellutato e suavecito. Oggi, questo nuovo album, registrato in larga parte tra Miami e gli studi Abdala a la Habana, prodotto dallo stesso Issac insieme ad Alain Perez, vuole significare un riavvicinamento alle sue radici musicali cubane. I temi sono in maggioranza arrangiati dall’ottimo Alain Perez e si sente. Alain è già autore della hit “La sandunguita” e arrangiatore dell’album Exclusivo para Cuba” forse l’album più timbero di Issac. La track 5 Que No Se Te Olvide con La India è arrangiata da Isidro Infante, mentre la sua versione bachata da Martires de Leon. In Supercubano prevale la “salsa con timba” ma continua l’operazione di fusione tra diversi generi, compresi la salsa romantica, la timba il reggaeton con artisti invitati come El Micha,Gente de Zona, Baby Lores e Los Generales. Forse l’album è un po’ pretenzioso nel suo titolo “Supercubano” vista la sua eterogeneità che comprende, oltre alla salsa, anche una bachata. Il titolo più giusto sarebbe stato Salsa, timba y Amor, come la traccia numero tre dell’album. Dopo cinque anni fuori da Cuba, Issac vuole rivendicare la propria radici e la cubanía, questa rivendicazione è un po’ il filo conduttore dei vari temi musicali del disco ma soprattutto di Pa'l Bailador, dove Issac sembra rispondere alle chiacchiere e pettegolezzi di coloro che lo accusano di essersi allontanato dalle radici cubane.
Altro brano che sintetizza lo spirito del disco è Salsa Timba y Amor, dove Issac canta
… e i cori rispondono
In Somos Cuba (di Issac Delgado e Manolin Gonzales), insieme a Gente D’ Zona si celebra la cubanía e si strizza l’occhio al reggaeton.
Insomma, un ritorno che non può essere ignorato. Un disco da ascoltare e ballare, adatto ai salseri ma che soddisferà anche i timberi, soprattutto con i brani Mala Cabeza, Pal Bailador, Salsa Timba y amor.








