di José Manuel García Suárez
Nel 1953, le stazioni radio cubane iniziarono a trasmettere una nuova versione chachacha del popolare Vereda Tropical tema musicale composto dal messicano Gonzalo Curiel, che ben presto sarebbe diventata una vera hit, grazie al carisma di colui che in quegli anni anni fu la voce principale della popolare Orquesta Riverside, il cantante Tito Gomez, di cui si è celebrato il novantesimo anniversario di nascita questo 30 gennaio.
Il suo vero nome era Jose Antonio Tenreiro Gómez. Nato a L'Avana si avvicinò al canto fin dalla sua giovinezza, vincendo a diciassette anni un premio della Corte Suprema del Arte, interpretando un complesso repertorio costituito da brani come Maria
Lavorò con l' orchestra Montecarlo di Julio Cueva, e quella del Casino Deportivo,
Nel 1944 si recò a New York, dove condivise il palco con il cantante Panchito Riset. Nel1949 entrò a far parte di una delle jazz band più famose dell'epoca,
La testimonianza di quella fase della sua vita artistica è rappresentata dall'album Tito Gómez con
Nel 1975 divenne la voce principale dell’ Orchestra di Enrique Jorrín, gruppo dove rimase fino al 1986, data in cui si ritirò formalmente dal mondo dell'arte, dopo aver reso dei veri classici le sue versioni di temi come El alardoso, El túnel o
Tuttavia, continuò a comparire in vari programmi radiofonici e televisivi, e a partecipare a diverse registrazioni come invitato, come per il disco di Rachel Zozaya Un pecado nuevo del 1998, dove interpretò in duo Vereda tropical, che sarebbe stata la sua ultima registrazione prima della sua scomparsa avvenuta il 15 ottobre 2000.
Per il pubblico, la sua immagine di grande improvvisatore rimarrà indelebile, come l'eleganza di un interprete che non aveva bisogno di fare alcun ricorso alla gestualità, ma che si basa il suo fascino nel calore del suo timbro, una grazia e inconfondibile che gli ha permesso di brillare di luce propria dentro l’ immensamente ricco panorama della musica cubana.







