di José Manuel García Suárez
Questo 19 febbraio ricorre il 47° anniversario della morte di Bartolomé Maximiliano Moré, "El Benny", il simbolo della genialità musicale. Senza avere la minima formazione accademica, fu in grado di cantare, comporre, dirigere e persino orchestrare a modo suo, indicando ad ogni strumentista la linea melodica da eseguire, diventando noto a tutti come "El Barbaro del Ritmo". Era nato il 24 agosto 1919 nella città di Santa Isabel de las Lajas, situata nell’ attuale provincia di Cienfuegos, una terra che gli permise di assimilare le influenze delle canzoni e dei “toques” dei cabildos congo, i suoni e le decimi di guateques contadini, come parte delle esperienze che hanno forgiato il suo bagaglio culturale.
Nel 1936, tenta la fortuna come cantante a
Nel
Alla fine del 1950 torna definitivamente in patria e viene ingaggiato dalla Cadena Oriental de Radio de Santiago de Cuba a svolgere nel programma De fiesta con Bacardí, affermandosi subito con la canzone Bonito y sabroso. Inizia così diversi tour in tutto il paese, finendo con lo stabilirsi a
Verso la fine degli anni Cinquanta cominciò a soffrire di una serie di disturbi che lo costringono a rallentare il ritmo delle sue apparizioni ma rimane attivo fino alla fine della sua vita, partecipando a concerti ed incisioni. Muore precocemente all’età di 43 anni, diventando un’autentica leggenda della musica cubana.
Vi ricordiamo che lo scorso anno, in occasione del 90° anniversario della sua nascita, Timba Social Club ha già pubblicato tre articoli su questo geniale musicista cubano: Benny Moré "el Barbaro del Ritmo" (di C. Marucci) - Benny Moré y Su Banda Gigante (di C. Marucci) - Benny Moré (di L. Acosta)
Per ricordare Benny Morè, vi proponiamo questo documentario dell' Istituto Cubano del Arte intitolato "Con la Misma Pasiòn" che offre un ritratto della vita e della traiettoria musicale di questo artista scomparso nel 1963.







